Tutti in salvo
Tutti in salvo
Tutti in salvo| 2011

Dettagli dell’opera:

Tipo di opera: Installazione
Anno: 2011
Tecnica: Bronzo, ferro, vertro di Murano, corda
Dimensioni: cm 200 x 800
54a Esposizione Internazionale d’Arte ” La Biennale di Venezia” – Italia

Tutti in salvo

Testo critico:

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, presentando un recente volume sulle opere di Antonio Nocera, ha esternato il più grande apprezzamento per la sensibilità dell’artista nei confronti del tema dell’emigrazione italiana. Un tema non da molto affrontato e dibattuto dagli storici e oggetto di mostra e conferenze un po’ in tutta l’Italia. Quasi che l’essere a nostra volta diventati un Paese di immigrazione, avesse richiamato l’attenzione su un capitolo della nostra storia trascurato perfino dalla letteratura.

Soprattutto nelle sue tormentate sculture in bronzo, Antonio Nocera riesce a esprimere con forte efficacia il dramma dell’emigrazione. Dramma di affetti e sentimenti strappati, di vite allo sbaraglio e spesso di sogni infranti nel modo più crudele, se è vero che per molti emigranti il miraggio della “terra promessa” finì nei gorghi dell’Oceano.

Come storico dell’emigrazione italiana nelle Americhe e direttore culturale della National Italian American Foundation, sento il bisogno di ringraziare Antonio Nocera per aver dedicato diverse delle sue opere più significative al “Grande Esodo”, quello che dal 1880 al 1920 portò oltre Atlantico quattordici milioni di italiani alla ricerca di vita migliore.

E’ importante, nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ricordare che solo negli Stati Uniti vivono ben ventisei milioni di americani di origine italiana, e che in Argentina i cittadini con il cognome italiano superano i trenta milioni. Né questi numeri così imponenti devono far dimenticare i tanti italiani emigrati in altri Paesi del mondo, a cominciare dal Belgio, dove avvenne l’immane tragedia di Marcinelle, al quale Antonio Nocera ha dedicato proprio le opere che più hanno colpito la sensibilità dell’esimio Presidente della Repubblica.

Ma questo versatile e genuino artista, napoletano e nello stesso tempo cittadino del mondo, ha tanto d’altro da offrire, a cominciare dalle sue opere-favole, con il vecchio caro Pinocchio sempre in corsa, forse in gara con la vita, e certamente alla ricerca di un mondo migliore.

Francesco Nicotra, Storico dell’emigrazione italiana e Direttore Culturale della National Italian American Foundation (NIAF)

Tutti in salvo

“Il Mare: custode e guardiano di speranze, di sogni e di desideri di migliaia di uomini, ma anche, purtroppo, di ricordi di lontane storie di emigrazione, sofferenze e paure.

E’ proprio un viaggio per mare a segnare gli inizi di molte storie di esodi ed espatri, che tra il 1876 e il 1976, hanno segnato la vita di oltre 11 milioni di italiani, che, colmi di speranze, hanno attraversato l’oceano Atlantico alla ricerca di lavoro e di una vita migliore.Viaggi fatti di tragedie e avventure, grandi speranze e feroci disillusioni, durante i quali gli emigranti spesso non avevano tempo per la meraviglia, la noia o la nostalgia.

Stive buie e maleodoranti, il diffondersi di malattie contagiose, il mal di mare, l’indifferenza dell’equipaggio, la paura dei naufragi e la possibilità di sbarcare in paesi diversi da quello previsto, riempivano la mente ed il cuore dei “nostri nonni”, allontanando la solitudine per l’abbandono della loro terra e dei loro natali e le preoccupazioni per un futuro incerto. I luoghi familiari della sofferenza e la speranza di un futuro migliore in terre sconosciute erano uniti dalla vastità del mare aperto e inesplorato, un ponte tra storie di fame e povertà e speranze di una vita migliore. Con questa nuova opera artistica ed editoriale del M° Antonio Nocera si vuole ripercorrere la storia avventurosa e commovente dei “nostri nonni”, partiti, nonostante tutto, per cercar fortuna, uno spaccato duro e toccante su un passato a volte dimenticato e del quale non possiamo fare a meno per comprendere le radici dell’Italia di oggi.

Un passato che ritorna presente con le tragiche notizie di sbarchi clandestini e, questa volta, di storie di immigrazione, che molto spesso, ancora oggi, purtroppo riempiono le nostre giornate, facendoci rivivere le esperienze migratorie dei nostri avi; paradossi dell’uomo moderno che affondano radici antiche in temi di arretratezza economica, guerre, conflitti sociali e ritardi nello sviluppo dei paesi più poveri.”

Nicola Mattoscio, Presidente Fondazione Pescarabruzzo

Tutti in salvo

disegnato con da Michele Visconti